Il genio e la sregolatezza contro il calcio scientifico e micidiale di un tecnico che, in appena due mesi e mezzo di permanenza a Londra, ha trasformato l’armata brancaleone targata Scolari in un meccanismo a orologeria.
Capace di conciliare e sposare, nella giusta commistione, talento, tecnica, identità di gioco, vigoria atletica e forza d’urto.Gli ingredienti di Barcellona-Chelsea sono quelli di un cocktail esplosivo che squarcerà la scena della Champions League regalando agli appassionati, forse, la partita delle partite.
Desiderosi di dare sfogo a tutta la loro classe ma anche consapevoli che il minimo errore può essere pagato a carissimo prezzo: è la gioia eccitante e la condanna perpetua di un match che si risolve in una vera e propria parata di stelle.
Ancora vivo nella memoria di tutti è il ricordo dell’epico ottavo di finale del 2006, vinto dal Barca nella doppia sfida con un esaltante 1-2 a Stamford Bridge e un pareggio per 1-1 in terra catalana che stava strettissimo ai padroni di casa.
Fonte:
http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=5619606