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Quest’anno il totale di candidati esaminati è stato di 383.167 unità: la media per­centuale dei premiati con il massimo dei voti è rimasta inalterata, intorno allo 0,9% del totale.In ogni caso su questi dati esercita un certo peso anche il clima di maggior severità im­posto dal ministro Mariastella Gelmini, che ha avuto il suo primo riflesso immediato sul numero dei respinti, cresciuto dal 2,5% dell’anno scorso al 3,1 di quest’anno.

Il Piemonte è appena sot­to l’asticella, con il 4,8%, il Ve­neto si mantiene a quota 4,2, la Lombardia tocca il fondo con il 3,2.La regione delle lodi è la Pu­glia, che detiene il record di promossi a pieni voti: 523, quasi 15% del totale nazio­nale, molto più della la­boriosa Lombardia, do­ve gli esiti degli esami pubblicati qualche gior­no fa hanno incorona­to solo 210 studenti modello.

E il dato risul­ta anche più impressio­nante se si considera che nel tacco d’Italia i di­plomati non superano quota 31 mila, mentre nelle scuole lombarde sono stati quasi il doppio, 51.315.I dati delle altre regioni con­fortano questa tesi, visto che anche in Campania si registra un cospicuo numero di promo­zioni con il voto massimo, ben 388, o in Calabria e Basilicata, che insieme ne vantano 341, pur totalizzando 22.429 esami­nati contro i 29.919 del Vene­to, dove invece i 100 con lode sono stati 219.

Anche peggio è andata nelle scuole piemonte­si, dove a fronte di 23.598 can­didati i promossi a pieni voti sono 190, mentre in Sicilia se ne contano 369 su 39.770.«Mi piacerebbe sostenere che gli studenti pugliesi siano i migliori di Italia – afferma la direttrice dell’ufficio scola­stico della Puglia, Lucrezia Stellacci – e in effetti i nostri ragazzi riescono a ottenere ri­sultati eccellenti grazie alle lo­ro straordinarie doti.

Fonte:
http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_05/maturita_bravi_sud_0a71176a-817e-11de-8a09-00144f02aabc.shtml

Senza la guida della carità- incalza – può concorrere a creare “rischi di danni sconosciuti finora e di nuove divisioni”.PIANIFICAZIONE EUGENETICA MINACCIA UMANITA’ – Il Papa, nell’enciclica ‘Caritas in veritate’, denuncia il pericolo di una “sistematica pianificazione eugenetica delle nascite”, che minaccia lo stesso destino dell’umanità oltre che il suo sviluppo.

Nell’auspicare “un’equa riforma agraria nei Paesi in via di sviluppo”, il pontefice denuncia la mancanza di “un assetto di istituzioni economiche” in grado di gestire la lotta alla fame nel mondo e di fronteggiare “le necessità connesse con i bisogni primari e con le emergenze di vere e proprie crisi alimentari, provocate da cause naturali o dall’irresponsabilità politica nazionale e internazionale”.

AMBIENTE, BASTA SACCHEGGIO RISORSE DA PARTE RICCHI – Benedetto XVI, nella sua enciclica Caritas in veritate, ricorda che la natura è un dono di Dio, da “usare responsabilmente”, e chiede che i Paesi ricchi e i gruppi di potere pongano fine “all’accaparramento delle risorse” a danno dello sviluppo dei Paesi poveri.

E avverte: “Se non si rispetta il diritto alla vita e alla morte naturale, la coscienza umana finisce per perdere il concetto di ecologia umana e quello di ecologia ambientale”.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1615852460.html

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