L’importanza della genetica In generale perché si verifichi una risposta immunitaria nei confronti di un agente estraneo (batteri, virus, proteine etc.) penetrato nell’organismo, risulta necessaria la presenza di grosse cellule che hanno la funzione di fagocitare e metabolizzare tutto quello che capita a tiro: i macrofagi.Una volta ingoiato l’agente estraneo, quest’ultimo viene accompagnato da alcune proteine, autentici ‘poliziotti’, sulla superficie del macrofago che attiva i meccanismi di difesa che abbiamo visto prima e cioè i linfociti e gli anticorpi che provvedono alla neutralizzazione ed eliminazione del corpo estraneo.
<br>Il problema è che le ‘proteine-poliziotto’ chiamate DQ2 e DQ8 sintetizzate sotto il controllo di alcuni geni del sistema HLA, si legano all’agente estraneo, ossia il glutine, e stimolano una risposta immunitaria anzicchè di difesa, come normalmente avviene, di offesa nei confronti delle strutture proprie del soggetto.
<br>Siccome gli anticorpi anti-Transglutaminasi importanti appartengono alla classe di immunoglobuline A (IgA) è consigliabile, nell’effettuare questa ricerca contestualmente evitare delle cause di errore nel caso che il soggetto, ad esempio, sia privo di questa classe di immunoglobuline (soggetti IgA-deficitari), richiedendo anche la ricerca di Anticorpi antitransglutaminasi di un’altra classe di immunoglobuline (IgG).
<br>In decadenza risultano altri tipi di indagini di laboratorio come la ricerca degli anticorpi anti-endomisio e anti-reticolina meno richiesti nella pratica clinica.La terapia Diciamo subito: al momento la migliore terapia è quella della dieta priva di glutine. A tutt’oggi terapie alternative sono difficili da mettere in pratica e in alcuni casi rappresentano autentiche acrobazie fantastiche.
<br> Fonte: <br>http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=33814